Bozza della Legge di bilancio: le novita’ per i risparmiatori traditi

Bozza della Legge di bilancio: le novita’ per i risparmiatori traditi

Dopo una lunga riunione a Palazzo Chigi tra il Premier Giuseppe Conte e il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è stata definita la bozza del decreto attuativo della Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205 del 27 dicembre 2017), che prevede, tra le altre, all’art. 38 le misure per l’erogazione del ristoro in favore di risparmiatori che hanno subito, dalle Banche emittenti o da società da queste controllate, un danno ingiusto patrimoniale per la violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dalla normativa in materia di intermediazione finanziaria, nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento relativi alla sottoscrizione e al collocamento di strumenti finanziari.

Il testo mercoledì prossimo approderà alla Camera per ottenere l’approvazione, anche con eventuali modifiche.

Per poter procedere con i risarcimenti verrà istituito un Fondo di ristoro con una dotazione finanziaria iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

La misura del rimborso è individuata nel 30% riconosciuto da sentenza del Giudice o pronuncia dell’ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie istituito presso la Consob) con il limite di 100.000 euro per ogni risparmiatore, comprensivo di accessori di legge, ove riconosciuti. Dall’importo riconosciuto e liquidato in sentenza o nella pronuncia dell’ACF andranno dedotti i dividendi percepiti. La domanda avanti il Giudice ordinario o l’Arbitro può essere presentata entro il 30 giugno 2019.

Per quanto concerne la procedura presso la Consob, va rilevato che essa è, in sostanza, quella già operativa e prevista dal regolamento Consob.

La buona notizia è che la percentuale indicata (30%) potrebbe aumentare: la norma citata, infatti, al punto 6 prevede che all’esito del processo di ristoro, possa essere aumentata la misura percentuale dei rimborsi, tenendo conto delle risorse effettivamente ancora effettivamente disponibili.

Ad accedere al Fondo, secondo la disposizione, potranno essere “i risparmiatori, che siano la persona fisica, l’imprenditore individuale, anche agricolo, il coltivatore diretto, che ha acquistato le azioni di cui al comma 1, o i loro successori mortis causa, nonché il coniuge, il convivente more uxorio, i parenti entro il secondo grado in possesso delle predette azioni, a seguito di trasferimento con atto tra vivi”.

Questa forma di indennizzo comporterà “la rinuncia all’esercizio di qualsiasi diritto e pretesa connessa alle stesse azioni” e non sarà cumulabile con altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento.

Coloro che nel 2016 hanno aderito alle offerte transattive di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, pari al 15% del valore dell’investimento, potranno ottenere la differenza tra importi già percepiti e quelli liquidati nella sentenza o pronuncia favorevole. In tal caso, tuttavia, l’erogazione del rimborso sarà postergata agli altri risparmiatori traditi, fatta eccezione per chi presenta un valore dell’ISEE inferiore a 35 mila euro.

Come anticipato, la bozza di legge passerà al vaglio della Camera e potrebbe subire delle modifiche nel testo.

Lo Studio Legale RZLEX Vi aggiornerà sugli sviluppi.

Cordiali saluti.

Avv. Romina Zanvettor

Avv. Alessandra Tagliapietra

Bozza della Legge di bilancio: le novita’ per i risparmiatori traditi

Commenta