Consiglio di Stato: al GSE è precluso il controllo sulla legittimità delle autorizzazioni

Consiglio di Stato: al GSE è precluso il controllo sulla legittimità delle autorizzazioni

La sentenza del Consiglio di Stato n. 2859 del 14 maggio 2018 ha riformato la pronuncia del TAR – Lazio che, tra le prerogative del GSE, vi ha fatto rientrare anche il potere – dovere di svolgere controlli sulla legittimità dei titoli autorizzativi rilasciati da altre Amministrazioni o enti, per la realizzazione di impianti FER.

Nello specifico, il verdetto del Consiglio di Stato (per una lettura integrale si rinvia a: http://qualenergia.it/pro/wp-content/uploads/2018/05/Sentenza_2859_18_autorizzazioni_Gse.pdf)

ha tratto origine dal ricorso di una società operante nel settore delle rinnovabili, con cui è stato chiesto ai Giudici del TAR di porre nel nulla il provvedimento del GSE che ha negato a un impianto eolico (di titolarità della società ricorrente) il riconoscimento della qualifica di IAFR (impianto alimentato da fonti rinnovabili), necessaria per poter accedere agli incentivi statali a esso dedicati.

Ciò, sul presupposto della inidoneità del titolo autorizzativo rilasciato dal Comune.

Infatti, a dire del Gestore, nel caso di specie, il quadro normativo avrebbe imposto di procedere con l’Autorizzazione Unica e non tramite D.I.A..

In primo grado, lo si è già anticipato, i Giudici del TAR hanno respinto il ricorso, ritenendo esistente, in capo al GSE, il potere-dovere di sindacare la legittimità dei titoli autorizzativi rilasciati da altre Amministrazioni o enti.

I Giudici di Palazzo Spada, invece, nel considerare fondato l’appello proposto, hanno chiarito diversamente l’assetto dei poteri attribuiti al Gestore dalla normativa di riferimento.

Invero, secondo l’interpretazione del Consiglio di Stato, il GSE deve limitarsi a un controllo di natura meramente formale; in altre parole, deve solamente verificare l’esistenza del titolo.

Viceversa, si legge nella sentenza, ammettendo che il GSE possa operare anche un controllo di legittimità, si giungerebbe alla conclusione (incostituzionale!) secondo cui il Gestore sarebbe Amministrazione sovraordinata rispetto a tutte quelle che concorrono a rilasciare i titoli necessari per l’ammissione alle tariffe incentivanti.

Quindi, secondo il Consiglio di Stato, in caso di dubbio sulla legittimità di un atto rilasciato da altra Amministrazione, il GSE, interloquendo con quest’ultima, può, al massimo, invitarla a esercitare i propri poteri di controllo e, da ultimo, prendere atto dell’esito degli accertamenti da essa effettuati.

Avv. Romina Zanvettor

Dott. Marco De Nadai

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