Decreto FER 1: decisivi passi in avanti verso l’approvazione

Decreto FER 1: decisivi passi in avanti verso l’approvazione

Dopo lo stallo verificatosi a seguito del “cambio di guardia” a Palazzo Chigi, l’iter del Decreto Rinnovabili “FER 1” ha ripreso il suo corso e l’approvazione definitiva non dovrebbe tardare a intervenire.

La bozza di Decreto circolata in questi giorni, ricollegabile alla volontà del nuovo Governo, non è dissimile da quella che aveva incontrato il favore del precedente esecutivo.

Tuttavia, alcune rilevanti novità sono state introdotte.

La principale è certamente rappresentata dal nuovo contingente di incentivi per impianti fotovoltaici in sostituzione di coperture di eternit, riservato a potenze inferiori a 1 MW.

Nel Decreto è stato precisato, altresì, che tale premio aggiuntivo non è cumulabile con altri incentivi pubblici aventi analoghe finalità.

Da ultimo, si segnala che nel registro per il “fotovoltaico in sostituzione di coperture in amianto” avranno accesso prioritario impianti realizzati, rispettivamente, su scuole, ospedali, altri edifici pubblici, altri edifici aperti al pubblico.

Ulteriore profilo caratterizzante la nuova versione del provvedimento è dato dal fatto che, sia alle procedure di registro che di asta, nel rispetto di alcune soglie di potenza individuate nel Decreto, potranno partecipare anche aggregati costituiti da più impianti.

Infine, nell’ottica di una futura diffusione dell’auto elettrica, in relazione alla procedura di registro, è stato introdotto un nuovo criterio di priorità nell’accesso.

Infatti, avranno la precedenza gli impianti connessi in parallelo con la rete elettrica e con colonnine di ricarica di auto elettriche, a condizione che la potenza complessiva di ricarica sia non inferiore al 30% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza non inferiore a 15 kW.

Il testo modificato, secondo quanto trapela da alcune fonti ministeriali, avrebbe già ottenuto il via libera del MATTM e, inoltre, entro la fine di settembre, dovrebbe essere diffuso al pubblico in vista di un incontro che il Ministero dello Sviluppo economico vorrebbe tenere con gli stakeholder.

La dilatazione delle tempistiche, chiaramente, determinerà lo slittamento in avanti delle date dei bandi, confermati nel numero di sette sia per i registri che per le aste; la prima tornata, infatti, non sarà a novembre 2018, come originariamente previsto, bensì, qualora si dovesse procedere senza intoppi, a fine gennaio 2019.

Avv. Romina Zanvettor

Avv. Marco De Nadai

 

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