Fondo indennizzo risparmiatori: gli indennizzi sono senza tassazione.

Fondo indennizzo risparmiatori: gli indennizzi sono senza tassazione.

Come pubblicato con la news del 14 maggio scorso (clicca qui per leggere l’intero contributo), il Governo ha firmato il primo dei Due decreti necessari a rendere operativo il Fondo Indennizzo Risparmiatori (F.I.R.).

Di cosa si tratta.

Questo strumento è stato creato per soddisfare, anche se solo parzialmente, i risparmiatori titolari di strumenti finanziari emessi dalle banche (o dalle loro controllate), poi sottoposte a liquidazione coatta amministrativa tra il 17 novembre 2015 e il 31 dicembre 2017.

Gli istituti di credito coinvolti sono, oltre a Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, CR di Ferrara e CR della Provincia di Chieti S.p.a..

Come opera.

Nel preambolo che apre il nuovo testo legislativo, si legge chiaramente come vi sia l’esigenza di escludere sovrapposizioni tra il F.I.R. ed eventuali ulteriori forme di ristoro/indennizzo/risarcimento in precedenza percepite, a qualunque titolo, dall’azionista/obbligazionista. Necessità, questa, che viene esplicitata all’interno dell’articolo 5, dove si impone la detrazione degli importi già ricevuti.

Tassazione.

Ciò che appare certo è che le somme che verranno erogate dal F.I.R. non saranno in alcun modo tassabili. Tesi confermata anche dall’Agenzia delle Entrate, nelle pronunce attinenti al Fondo di Solidarietà e alle transazioni concluse dalle due banche Venete con una parte dei loro risparmiatori.

L’impossibilità di applicare un qualunque regime impositivo deriva dalla circostanza per cui l’indennizzo viene calcolato sulla base del costo di acquisto del singolo strumento finanziario, così da farlo inquadrare come un risarcimento del danno, essendo finalizzato a reintegrare (sebbene solo forfettariamente) la perdita economica subita dall’investitore a causa delle condotte illecite tenute dall’istituto di credito.

Chi sono gli esclusi.

Non avranno accesso al F.I.R. le controparti qualificate, ovvero i clienti professionali e coloro che hanno avuto (a partire dal 1 gennaio 2007) incarichi di vertice in una delle banche interessate dal provvedimento. Parimenti, sono esclusi anche i loro parenti e affini di primo e secondo grado.

I risparmiatori sotto-soglia.

Per questi soggetti, considerati automaticamente truffati, non vi è l’obbligo, al momento del deposito dell’istanza di indennizzo, di allegare l’eventuale documentazione necessaria per accertare le “violazioni massive” causative del danno.

Lo Studio Legale RZLEX continuerà ad aggiornare i propri clienti in merito ai prossimi sviluppi.

Avv. Romina Zanvettor

 

Fondo indennizzo risparmiatori: gli indennizzi sono senza tassazione.

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