Interventi in edilizia libera: in vigore l’elenco delle opere. Riguarda anche il fotovoltaico

Interventi in edilizia libera: in vigore l’elenco delle opere. Riguarda anche il fotovoltaico

Lo scorso 23 aprile è entrato in vigore il DM 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, dopo più di un anno di attesa, ha dato attuazione all’art. 1, comma 2 del D.lgs. n. 222/2016 (c.d. “Decreto Scia 2”).

Tale Decreto legislativo ha apportato alcune rilevanti modifiche ai titoli abilitativi disciplinati nel Testo unico dell’edilizia (D.P.R. 380/2001), prescrivendo, altresì, l’emanazione di un glossario unico (http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2018_dm_02_03_glossario_edilizia.pdf) contenente l’elenco delle opere da potersi realizzare in regime di edilizia libera tra le quali sono annoverati, ad esempio, la manutenzione ordinaria degli edifici nonché i manufatti destinati a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee.

L’intervento in questione (di carattere non esaustivo) si è proposto lo scopo, mediante una chiara identificazione delle opere che già si trovano in regime di edilizia libera, di eliminare qualsivoglia rischio e dubbio interpretativo, nell’ottica di rendere più agevole e snella l’attività della Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, il rapporto con gli amministrati.

In altre parole, si è cercato di porre fine a una serie di incertezze con cui i cittadini e la P.A. stessa si sono dovuti confrontare nell’esecuzione di alcuni interventi, mettendo definitivamente nero su bianco quando un’opera è libera da autorizzazioni o altre pratiche.

Si precisa, inoltre, che l’intervento normativo è rilevato anche in materia di energie prodotte da fonti rinnovabili in quanto, secondo la nuova formulazione dell’art. 6 del D.P.R. 380/2001, tra le attività realizzabili in edilizia libera sono stati fatti rientrare anche “i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) (ossia al di fuori dei centri storici) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444”.

A questo proposito, il punto 42 del glossario ha ulteriormente specificato che gli interventi in questione riguardano l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento, aventi ad oggetto pannelli solari, fotovoltaici e micro-eolico (“a servizio degli edifici”).

Allo stato, null’altro è stato specificato.

Facendo leva su un criterio di interpretazione sistematica, per una miglior definizione degli interventi realizzabili in edilizia libera concernenti il fotovoltaico, si potrebbero richiamare le “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili” (DM 10 settembre 2010) secondo cui, ove si parla di “installazione di impianti solari fotovoltaici a servizio degli edifici”, si fa riferimento a tutti quegli interventi in cui gli impianti sono realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze ed hanno una capacità di generazione compatibile con il regime di scambio sul posto.

Da ultimo, come ricordato dal D.P.R. 380/2010 e dallo stesso DM 2 marzo 2018, è sempre necessario, anche per questi interventi che non presuppongono alcun titolo abilitativo, il rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (a titolo meramente esemplificativo, si ricordano le norme antisismiche, quelle relative all’efficienza energetica e le disposizioni contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Avv. Romina Zanvettor

Dott. Marco De Nadai

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