Processo Banca Popolare di Vicenza: le arringhe degli altri difensori degli imputati all’udienza del 17.10.2018

Processo Banca Popolare di Vicenza: le arringhe degli altri difensori degli imputati all’udienza del 17.10.2018

Si è svolta nella giornata di ieri la penultima udienza preliminare in cui, come già anticipato nelle comunicazioni scorse dello Studio Legale, gli Avvocati degli imputati Massimiliano Pellegrini, Emanuele Giustini e Giuseppe Zigliotto hanno discusso le proprie difese fino al tardo pomeriggio.

Anche in quest’udienza, così come in quella del 06.10. u.s. in cui ha avuto luogo l’arringa dei difensori di Gianni Zonin, sono state prese di mira le indagini effettuate dai PM, i Dott.ri Pipeschi e Salvadori, ritenute incomplete, perché l’inchiesta non è stata estesa anche ad altri soggetti, tra cui Banca d’Italia.

Tutti i difensori degli imputati hanno insistito su un punto: le cd. operazioni baciate, di prassi molto utilizzate nelle Banche Popolari, sarebbero di per sé lecite, l’illiceità si sostanzierebbe nel loro mancato scomputo dal capitale di vigilanza.

Il Prof. Manes, legale di Massimiliano Pellegrini, ha discusso a lungo sulla totale estraneità del suo assistito ai fatti contestatigli, in particolare sostenendo che non può essere ritenuto responsabile per il solo fatto di aver “rivestito una certa qualifica all’interno dell’organizzazione aziendale”. A corroborare la tesi della sua estraneità, sempre secondo la difesa, sarebbe poi la circostanza per cui l’imputato è l’unico a essere stato riconfermato nel suo ruolo di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di BPVi dopo l’iscrizione al Registro delle Notizie di Reato.

I difensori di Emanuele Giustini, invece, hanno descritto l’imputato come un “commerciale” troppo zelante, che avrebbe svolto i propri compiti in maniera eccessiva, con l’unica finalità di raggiungere gli obiettivi e i traguardi prefissati dalla Banca.

Nel pomeriggio, poi, hanno preso la parola gli Avv. ti Giovanni e Giulio Manfredini, difensori di Giuseppe Zigliotto, escludendo la responsabilità in capo a quest’ultimo, unico membro del Consiglio di Amministrazione della Banca a essere imputato.

I legali hanno inoltre affermato che la G.d.F. avrebbe commesso un “errore macroscopico” nel trascinare in questa vicenda penale il proprio Assistito. Secondo la tesi della difesa, l’operazione baciata effettuata dall’imputato e poi estinta nell’aprile 2016 – si parla di 12 milioni di Euro per acquistare azioni BPVi – sarebbe stata del tutto lecita e lo storno di interessi riscontrato sul conto corrente di Zigliotto, che aveva “destato sospetti”, non avrebbe avuto una corretta lettura.

Tutti i difensori ascoltati ieri hanno concluso chiedendo al GUP l’emissione della sentenza di non luogo a procedere.

La prossima e ultima udienza preliminare prevista per il giorno 20.10. p.v., che inizierà con l’arringa dei legali di Andrea Piazzetta, cui seguiranno le eventuali repliche dei PM, sarà dedicata soprattutto alle parti civili costituite, che potranno intervenire e prendere parola per contestare le difese svolte dagli imputati.

C’è grande attesa per la decisione che emetterà il Dott. Roberto Venditti all’esito di questa udienza, dopo aver dichiarato chiusa la discussione.

Lo Studio Legale Vi aggiornerà tempestivamente sullo sviluppo dell’udienza e sulla sua conclusione.

Avv. Romina Zanvettor

Avv. Alessandra Tagliapietra

Processo Banca Popolare di Vicenza: le arringhe degli altri difensori degli imputati all’udienza del 17.10.2018

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