È di qualche giorno fa la notizia per cui la Procura della Repubblica di Milano, dopo almeno un anno di indagini, ha sequestrato beni per 743,3 milioni di euro a due società e quattro banche, per la vendita di diamanti, a fini di “investimento sicuro” tra il 2011 ed il 2016.
Più in particolare le società Diamond Private Investment e la fallita Intermarket Diamond Business erano solite collocare diamanti, attraverso i canali bancari di Banco Bpm-Banca Aletti, Unicredit, Intesa San Paolo e Montepaschi, ai risparmiatori che avevano palesato l’interesse ad investire su beni di lusso non soggetti a svalutazione.
Dalle indagini della Procura, tuttavia, è emersa la circostanza per cui le pietre sono state decisamente sovrastimate, con la conseguenza che gli ignari clienti hanno acquistato beni per un valore decisamente superiore a quello reale.
I truffati, peraltro, sono numerosissimi in quanto l’investimento sul gioiello era stato rappresentato come particolarmente allettante perché del tutto immune da un qualsivoglia rovescio finanziario come, ad esempio, i noti crack delle banche venete che tanti fondi hanno azzerato.
Il fatto, poi, che le società avevano sfruttato le banche per il collocamento dei preziosi (gli istituti di credito avevano messo a disposizione i loro sportelli per il perfezionamento delle compravendite) aveva rassicurato il privato che, quindi, si era convinto di acquistare un bene “garantito”, attraverso un canale blindato.
Al momento i reati astrattamente ipotizzati sono truffa aggravata e autoriciclaggio; le banche, poi, saranno chiamate a rispondere, ai sensi e per gli effetti della legge regolante la responsabilità amministrativa degli enti, con riferimento a quest’ultimo delitto visto che, a seguito della vendita dei diamanti queste percepivano laute commissioni.
Di non poco momento, inoltre, appare anche la circostanza per cui l’Authority garante della concorrenza e dei mercati avesse già censurato i predetti comportamenti nel corso dell’anno 2017 giudicandoli omissive e ingannevoli.
Lo Studio Legale sta seguendo attentamente la vicenda e continuerà a pubblicare gli sviluppi dei fatti maggiormente significativi, assicurando tutela a coloro che hanno subito i danni sopra descritti.
Avv. Romina Zanvettor
Avv. Elena Andreetta
Truffa dei diamanti: chiamati a rispondere alcuni istituti di credito.