Risparmiatori Traditi: c’e’ il primo Decreto per l’indennizzo.

Risparmiatori Traditi: c’e’ il primo Decreto per l’indennizzo.

Finalmente, tre mesi dopo la data prevista dalla Legge Finanziaria, il Governo ha firmato il primo Decreto attuativo, necessario a rendere operativo il Fondo di Indennizzo (F.I.R.) per i risparmiatori traditi e coinvolti nei crack degli Istituti di Credito, tra cui anche Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

Di seguito troverete il testo integrale del provvedimento.(clicca qui)

Scopo principale dell’intervento è di regolare il doppio binario procedimentale per ottenere il ristoro dallo Stato. Nel dettaglio, sono stati distinti gli azionisti/obbligazionisti tra i cd. “sotto-soglia” e i c.d. “sopra-soglia” in base al reddito dichiarato nel 2018. Lo spartiacque è stato individuato nel reddito IRPEF fino a € 35.000,00, oppure nel patrimonio mobiliare inferiore a € 100.000,00.

Ma andiamo ora ad analizzare i passaggi sostanziali del provvedimento in esame.

In primo luogo, è stato confermato che i soggetti autorizzati/risparmiatori, che possono presentare la richiesta di indennizzo, sono: persone fisiche, imprenditori individuali, commercianti, artigiani, società di persone con non più di 10 dipendenti e meno di 2 milioni di fatturato e associazioni a promozione sociale.

Le “violazioni massive”, che danno diritto ad ottenere il rimborso diretto, si identificano ancora nel mancato rispetto di “obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza”.

Il Governo, poi, ha previsto l’ammissione all’indennizzo anche per c.d. operazioni baciate, prassi con cui i titoli sono stati acquistati con denaro finanziato dall’Istituto di Credito.

Per i risparmiatori cd. “sotto-soglia” è previsto un regime agevolato per l’accesso all’indennizzo, poiché per costoro la violazione massiva è considerata “automatica”, sul presupposto che la vendita delle azioni non era adeguata ai reali profili di rischio degli investitori.

La parametrazione dei rimborsi avverrà secondo le modalità già dettate nella Legge di Bilancio e cioè considerando il costo di acquisto, con un ristoro del 30 % per le azioni e del 95% per le obbligazioni subordinate, in ogni caso, fino a un tetto massimo di € 100.000,00.

Oltre ai risparmiatori e ai loro eredi (muniti di idonea documentazione accertativa della loro qualità) potranno accedere al F.I.R. anche i familiari, i conviventi o i parenti entro il secondo grado, a cui i titoli siano stati regolarmente ceduti (anche in questo caso, presentando la relativa documentazione).

Nonostante il passo avanti, però, è necessario attendere ancora.

Le modalità di presentazione delle richieste, infatti, saranno disciplinate nel secondo Decreto, che nominerà anche la Commissione di nove membri chiamata a vagliare le istanze.

A ciò si aggiunga che la Consap avrà 20 giorni di tempo, dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento in esame, per aprire il portale telematico, attraverso cui inoltrare le domande e da quel momento dovranno decorrere ulteriori 45 giorni prima di poter procedere con i relativi depositi.

Lo Studio Legale RZLEX provvederà tempestivamente a pubblicare, sul proprio sito, ogni ulteriore aggiornamento.

Avv. Romina Zanvettor

Avv. Elena Andreetta

Risparmiatori Traditi: c’e’ il primo Decreto per l’indennizzo.

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