Approvati gli incentivi per gli impianti fotovoltaici su cave e discariche con destinazione agricola

Approvati gli incentivi per gli impianti fotovoltaici su cave e discariche con destinazione agricola

È stata accolta la richiesta avanzata da varie associazioni del fotovoltaico, di poter estendere gli incentivi statali a tutti gli impianti fotovoltaici costruiti su discariche chiuse e ripristinate e cave esaurite, con destinazione ad area agricola.

In tal modo è stato risolto un problema spesso denunciato e che ha frenato la partecipazione del fotovoltaico ad aste e registri del FER 1, ovvero, l’approvazione dell’articolo 65 del decreto legge 24 gennaio 2012 n.1 (convertito con legge 24 marzo 2012, n. 27), che vietava agli impianti con moduli collocati a terra in aree agricole di godere degli incentivi statali; per tale ragione, sino a oggi, le cave e le discariche abbandonate, classificate come terreni agricoli, erano precluse dai bandi del FER 1.

Questa novità è contenuta nel Decreto Semplificazioni (clicca qui), più precisamente negli emendamenti approvati (56.21 testo 2, Arrigoni – Lega, 56,60 di De Petris – Leu e l’identico 56.61 di Girotto (M5S) dalle commissioni I e VII del Senato, in cui è stato stabilito che l’esclusione degli impianti su terreni agricoli dagli incentivi “non si applica (…) agli impianti solari fotovoltaici da realizzare su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave o lotti di cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento per le quali l’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione abbia attestato l’avvenuto completamento delle attività di recupero e ripristino ambientale previste nel titolo autorizzatorio nel rispetto delle norme regionali vigenti, autorizzati ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e in ogni caso l’accesso agli incentivi per tali impianti non necessita di ulteriori attestazioni e dichiarazioni.

Il medesimo Decreto ha apportato un’ulteriore novità in ambito di energia rinnovabile, in quanto l’articolo 56 è intervenuto in merito alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per gli interventi di ammodernamento su impianti esistenti, disponendo che la VIA abbia a oggetto la variazione di impatto indotta dal progetto rispetto alla situazione ante-in­tervento.

Vi terrò aggiornati.

Avv. Romina Zanvettor

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